SCUOLE INNOVATIVE

SCUOLE INNOVATIVE

 

  1. a) Articolazione dell’idea progettuale e descrizione dell’opera.

Il fondamento concettuale alla base del progetto è la condivisone degli spazi e della vita all’interno

della scuola.

Un grande spazio continuo e permeabile attraversa tutta l’architettura che integra hall gradonata > spazio mostre > rampe di distribuzione ai piani > corte vetrata interna > spazio polifunzionale/palestra.

La continuità visiva e fisica permette il superamento di una rigida divisione degli spazi che sono tra loro integrati ed aperti ad usi diversi e flessibili anche in orario extrascolastico.

L’idea centrale del progetto è quella di pensare ad un’istituzione scolastica che sia uno spazio civico riconosciuto dalla comunità come luogo centrale di appartenenza collettiva.

Il progetto punta su una organizzazione degli spazi che si prestano ad essere aggregabili tra loro per

realizzare sia una didattica ordinaria che una didattica potenziata esterna alla classe. Le Aree di Studio/Aule Laboratorio (AL) sono dimensionate al fine di consentire la massima flessibilità interna

rendendole a loro volta aggregabili modularmente a gruppi di due o tre mediante pareti mobili. Pur senza imporla, si rende possibile, quindi, una attività di Active Learning. Le AL sono integrate da piccoli spazi interamente vetrati (sia verso la AL sia verso il connettivo) indispensabili per le attività personalizzate (di docenti e studenti) e per piccoli gruppi.

I locali destinati all’istituto alberghiero trovano la loro collocazione in connessione con entrambe le scuole al fine di costruire lo spazio della piazza; la funzione di ristorante didattico sarà utilizzabile non solo da professori e studenti ma anche da utenti esterni ed in orario extra scolastico.

La proposta, pur rispondendo ad un programma specifico, ed essendo fortemente calata nel contesto, si caratterizza come un prototipo i cui caratteri principali sono generalizzabili.

La costruzione dell’edificio afferisce a criteri di rapidità costruttiva (meno di un anno), ridotta manutenzione e sostenibilità energetica.

L’edifico prevede tre livelli fuori terra collegati tra loro dalla grande rampa centrale, che si configura come un vero e proprio spazio aggregativo perdendo il mero significato di spazio esclusivamente connettivo, quattro ulteriori vani scala e due ascensori garantiscono la distribuzione verticale e le vie di fuga.

Si prevede l’utilizzo di una struttura di tipo misto, con elementi verticali e solai in calcestruzzo prefabbricato e tamponamenti verticali e copertura in legno. Le AL, moduli di 7×8.5m, sono completamente vetrate con serramenti in parte fissi ed in parte apribili, protetti con un sistema di frangisole in alluminio forato a lame verticali orientabili con un software in relazione all’andamento solare.

Questa soluzione caratterizza l’edificio nei piani superiori come un “pieno” vibrante, mentre a terra si presenta vetrato aprendosi verso la piazza o il paesaggio della campagna ad ovest.

 

  1. b) Indicazioni progettuali

1.Rispetto della sicurezza con particolare attenzione all’aspetto sismico: L’edificio è progettano nel pieno rispetto delle regole previste dalla normativa tecnica per garantire la massima sicurezza degli

utilizzatori durante possibili eventi sismici, inoltre è completamente accessibile alle persone con disabilità.

2.Benessere: Il progetto mira al comfort inteso come condizione di benessere psicofisico della persona rispetto all’ambiente in cui vive e opera, tutto ciò si traduce in un’attenzione massima ai parametri che maggiormente incidono da questo punto di vista: temperatura, qualità dell’aria, qualità della luce, trasmissione del rumore, eliminazione del gas radon mediante sistemi passivi.

3.Sostenibilità energetica e ambientale: Valutazione sostenibilità ambientale effettuata secondo protocollo “ProItaca UNI/PdR 13:2015” ; Obiettivo NZEB, (Nearly Zero Energy Building) Edificio capace di un bilancio fra energia consumata ed energia prodotta prossimo allo zero.

4.Ciclo di vita materiarli di costruzione scelti con sistema operativo Life CycleThinking “LCT”:

  1. i) I materiali sono prodotti con processi energicamente efficienti e con ridotte emissioni inquinanti
  2. ii) Assenza di emissioni nocive dei materiali negli ambienti dopo la messa in opera.

iii) Lunga durata ed elevata riciclabilità al momento dello smaltimento. I materiali da costruzione saranno scelti nel pieno rispetto del Decreto Ministeriale 24.12.2015 al fine di ridurre l’impatto ambientale sulle risorse naturali, aumentare l’uso di materiali riciclati, aumentare il recupero di rifiuti nel rispetto della Direttiva Europea 2008/98/CE. A tal fine, a fine vita, almeno il 50 % dei componenti edilizi e degli elementi prefabbricati (calcolato sia in rapporto al peso che al volume dell’edificio), saranno sottoposti a demolizione selettiva per essere riciclabili o riutilizzabili.

 

  1. c) Rispondenza del progetto alle esigenze pedagogiche e alle istanze di innovazione didattica

Punto di forza del progetto è la disposizione integrata dei diversi edifici scolastici che si affacciano

nella grande piazza, vista come luogo di incontro della comunità scolastica capace di favorire la

comunicazione tra studenti, insegnanti e genitori.

L’idea pedagogica innovativa che sta alla base del progetto è quella di pensare al nuovo “liceo Racchetti” di Crema, come ad un edificio esteticamente curato, dotato di spazi e strutture polifunzionali che permettano:

– un pieno utilizzo degli spazi della scuola da parte della comunità in orari anche extrascolastici;

– agli insegnanti di poter progettare anche percorsi formativi legati all’ambiente naturale, alle risorse

culturali ed economiche presenti nel territorio;

– di offrire agli studenti spazi “propri” di socializzazione e di studio personale e di gruppo;

– di trasformare l’aula in un laboratorio multifunzionale per attivare, nello stesso spazio fisico, una didattica innovativa, flessibile, basata su lezioni e sull’uso di metodologie innovative di tipo cooperativo organizzate per gruppi di lavoro.

>L’aula laboratorio risulta dotata di strumentazione tecnologica e di arredi adeguati che favoriscano la disposizione dei tavoli a mezzaluna (allo scopo di agevolare la didattica per gruppi) e sedie mobili per modificare l’assetto organizzativo in base alle esigenze didattiche.

La dotazione tecnologica basata su: Lim, notebook per il docente e connessione interna wi-fi, permetterà di realizzare lezioni interattive e modalità di gestione dell’apprendimento basato su metodologie innovative.

– di potenziare e sviluppare una didattica interdisciplinare, di tipo operativo attraverso l’uso dei laboratori di base ( scienze naturali, chimica, fisica, informatica) e dei laboratorio creativi (musica, fotografia, arte) collocati nei diversi piani dell’edificio funzionali ad interagire con la didattica disciplinare.

>Gli spazi dei laboratori di base e i laboratori creativi sono collocati in spazi funzionali che favoriscono una progettazione integrate a “isola” della didattica in un’ottica di progettazione finalizzata allo sviluppo delle competenze.

Altro aspetto innovativo sono i piccoli spazi box, attigui alla AL, attrezzati con tecnologie e arredi, utilizzabili dagli insegnanti per colloqui personali e di piccolo gruppo, finalizzati a migliorare la qualità formativa e creare un senso di appartenenza professionale dei docenti della scuola.

In sintesi il progetto della scuola risulta organizzato in spazi multifunzionali, flessibili e interagenti tra loro che sono: 1- Aule / laboratori multimediali polivalenti – 2 Laboratori di base – 3 Spazi per il protagonismo degli studenti – 4. Spazi per gli insegnanti – 5. Spazi per lo sviluppo di raccordo e incontri con il territorio e l’ambiente naturale.

 

  1. c) Percorso di partecipazione prospettato

Il percorso di partecipazione che porterà alla realizzazione del nuovo liceo “Racchetti” vedrà un coinvolgimento attivo della comunità scolastica, l’esperienza potrà costituire un esempio di democrazia partecipata alla realizzazione di un bene pubblico com’è un’architettura educativa.

La partecipazione svilupperà un senso di possibilità che porterà a ‘riappropriarsi’ della scuola contribuendo alla formazione di capitale sociale e di senso di appartenenza, a creare fiducia tra cittadini contrastando i fenomeni di disaffezione. Durante il percorso di progettazione e di realizzazione del nuovo edificio saranno attivamente coinvolti i docenti, il Dirigente scolastico, tutto il personale della scuola, gli studenti e le famiglie. Nello specifico sarà fondamentale tenere conto di quanto già manifestato dagli studenti con la loro partecipazione al concorso d’idee #lamiascuolainnovativa.

 

  1. e) Inquadramento urbanistico e apertura degli spazi scolastici al territorio.

L’integrazione con il territorio e l’offerta di spazi e funzioni aperti alla comunità, finalizzati a creare una “scuola aperta”, è un punto centrale del progetto, che si colloca tra la campagna ed il limite dell’abitato di Crema. La proposta mette in relazione i diversi elementi legati all’attività didattica, configurandosi come un insieme coerente tra la nuova scuola, la parte sportiva e quella culturale (auditorium) costituendo, insieme all’edificio esistente (alberghiero e liceo artistico), un sistema integrato che converge su una piazza protetta e comune. Una grande pensilina in adiacenza all’istituto esistente concluderà la “piazza degli studenti” in modo che sia perimetrata da un portico in grado di legare tutte le funzioni. La proposta definisce uno spazio misurato anche senza la realizzazione di tutti gli interventi ma solo con quelli riconducibili al concorso.

Gli edifici possono funzionare in modo integrato ed autonomo nelle diverse ore del giorno avendo un sistema di accessibilità che tiene i parcheggi e le strade esterni al perimetro del sito protetto da un fitto insieme arboreo che diviene frutteto verso la campagna verso cui si rivolge il nuovo edificio.

 

 

Project title: Scuole innovative

Site area: 11000 mq            

Mission: international competition

Architectural design: Botticini + Facchinelli ARW (architetto Camillo Botticini, architetto Matteo Facchinelli) with Europroject srl

Collaborators: Anna Ghirardi, Andrea Plebani